
| MARIA ERNESTA LEONE TITOLI DI STUDIO E QUALIFICHE • Specialista in Neurologia, UNIMORE (2003), 110/110 • Laurea in Medicina e Chirurgia, Università di Modena (1997), 110/110 • Titolo di Fisiatra ai sensi della Legge 175/1992 (2020 – OMCeO Como) Socia Società scientifiche: SIN (dal 2001), LIMPE-DISMOV (dal 2018), SIRN (dal 2025) PROFILO PROFESSIONALE Neurologa con esperienza clinica ventennale nella diagnosi, gestione e presa in carico del paziente neurologico complesso con competenze integrate in medicina interna e neuroriabilitazione. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, attiva nella divulgazione e nella ricerca clinica. Approccio multidisciplinare, centrato sul paziente e orientato alla qualità delle cure. ESPERIENZA PROFESSIONALE Neurologa Consulente – Synlab San Nicolò, Como dal 2015 – in corso Neurologa Consulente con attività clinica di reparto presso UO di Neuroriabilitazione – COF Lanzo Hospital, Alta Valle Intelvi 2015 – in corso Dirigente Medico – Medicina Interna, Nuovo Ospedale di Sassuolo 2005 – 2015 con attività clinica presso MO di Lungodegenza, guardie interdivisionali tra i reparti di Medicina Interna, Pneumologia e Lungodegenza, referente per la neurologia clinica e servizio EEG. Altre esperienze mediche (selezione) • Medico, Casa di Cura Villa Fiorita (2004) • Docente di Neurologia, Corso di Laurea in Fisioterapia – UNIMORE (2002–2003) • Ricerca clinica in Neurologia, UNIMORE (1998–2003) • Attività MMG sostitutiva (1998–2003) PUBBLICAZIONI (SELEZIONE) Autrice di oltre 40 lavori tra articoli scientifici, capitoli, lavori congressuali e contributi divulgativi. Tra i più recenti: • The Dancing Brain (2025) • Neuroriabilitazione oggi tra plasticità cerebrale e tecnologia (2025) • Art and Neurological Rehabilitation (2025) • Numerosi articoli su Parkinson, demenze, VR rehab, fibromialgia, neuroscienze cliniche. COMPETENZE: Neurologia clinica; Neuroriabilitazione; EEG e diagnostica neurologica; Disturbi del movimento; Neuropsicologia clinica |
Il cervello: se lo coltivi funziona. Se lo lasci andare e lo metti in pensione si indebolisce. La sua plasticità è formidabile. Per questo bisogna continuare a pensare
